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BiTecnology Reggiana, si riparte. Intervista al dg Corradini

Quasi un mese e mezzo di “silenzio”, dopo la finale play off e una impronosticabile promozione in A2 sfumata di un soffio. Quasi un mese e mezzo in cui la BiTecnology Reggiana in realtà dietro le quinte non ha mai smesso di lavorare, in vista della prossima stagione, facendo i conti con il difficile momento economico che ha investito lo sport. Il peggio non è passato e non è costume della società granata piangersi addosso, i conti in qualche modo bisognerà farli quadrare, ma la BiTecnology Reggiana, che ha scelto di non presentare domanda di ripescaggio in A2, rispettando il verdetto del campo, sarà regolarmente ai nastri di partenza della Serie B.

Si riparte dalla conferma di mister Roberto Dall’Olio, dal gruppo degli italiani e, salvo colpi di scena, del duo italo-brasiliano Eduardo “Dudù” Costa e Cezar Augusto Regina. Non mancherà qualche faccia nuova, le trattative sono ben avviate e la situazione è in divenire.

Un doppio ingresso ufficiale intanto c’è già, a livello dirigenziale: Fabio Benigno e Ferdinando Muto, reduci dalla scalata dei Fratelli Bari alla C1, si occuperanno del settore marketing organizzativo, ruolo “chiave” viste le difficoltà cui accennavamo prima.

 

Col direttore generale Mauro Corradini facciamo il punto della situazione, su passato, presente e futuro.

 

A mente fredda, sgombra e serena, quale il giudizio sullo scorsa stagione?

«Estremamente positivo. Con una squadra giovane, che proponeva parecchie novità rispetto alla stagione precedente, nessuno di noi all’inizio pensava di poter arrivare a giocarsi la promozione. Chiaro che quando poi ci siamo ritrovati a un solo gol dall’A2 un pensierino ce l’abbiamo fatto, ma smaltita l’amarezza, rimane la soddisfazione».

 

Da cosa si riparte?

«Dall’intelaiatura dello scorso anno, dalla conferma di mister Dall’Olio e dello staff tecnico. A livello di organico ovviamente qualche innesto ci sarà, qualche partenza pure, valutando le richieste, ma la squadra non sarà stravolta e rispetto al recente passato sarà ancora più italiana. Con le regole su under e italiani a referto la Federazione sta andando in una direzione ben precisa, credo sia l’occasione giusta per puntare su italiani e, perché no, reggiani. I giocatori stessi del resto non troveranno più la strada chiusa da colonie straniere».

 

La crisi economica quanto incide sui programmi?

«Diciamo che “suggerisce” il progetto di una squadra più italiana, nell’ottica di un contenimento costi. Le difficoltà ci sono state e continuano a esserci, nessuno lo nega, la scorsa stagione è stata critica, ma siamo ancora qui, pronti a ripartire. Del resto la crisi ha investito le società d’elite, non potevamo pensare che non ne risentisse una società dilettantistica come la nostra. L’auspicio è che la ripresa ci sia per tutti, a partire dalle aziende...».

 

 

 

 

 

 

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