Sito Ufficiale A.S.D. Reggiana Calcio a 5

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Alcune considerazioni sul "caso Brandizzo"


Duro da digerire in casa BiTecnology Reggiana il pari-beffa maturato a Brandizzo sul campo del Torino, per colpa di un pallone sull’esterno della rete scambiato per un gol dall’arbitro, a un minuto e diciassette secondi dalla sirena con i granata avanti 2-1. Ci si giocava in uno scontro diretto il secondo posto e la pole position in ottica play off, ma la posta in palio è rilevante fino a un certo punto, perché l’episodio va oltre.

 

Sviste, mancato fair play e dichiarazioni inaccettabili

Resta l’amarezza sia per la clamorosa svista arbitrale (inutile è stato mostrare il buco nella rete e far notare la mancata esultanza degli avversari), che per un gesto di fair play da parte del Torino che non c’è stato, senza dimenticare il “colpo di grazia”, ovvero le scuse di qualcuno a danno ormai fatto e, soprattutto, le parole di Andrea Lastrucci, Commissario della CAN C5 presente in tribuna. Più o meno: se l’arbitro ha assegnato il gol significa che il gol c’era, e in ogni caso l’episodio non era decisivo…

Parole che a caldo hanno gettato benzina sul fuoco e che hanno indotto la Reggiana Calcio a 5 a contattare i vertici della Divisione Calcio a 5, minacciando polemicamente il ritiro dal campionato. Ritiro che ovviamente non ci sarà, anche se la società è fermamente intenzionata a far valere le proprie ragioni (nelle sedi e nei modi più opportuni), per non far passare sotto silenzio l’episodio e le parole del Commissario degli Arbitri, ritenute inaccettabili.

 

Il caso del “cameraman fantasma”

Ma a proposito di “sotto silenzio”, c’è da segnalare un caso da “Chi l’ha visto?”, la trasmissione di Rai3 che si occupa di persone scomparse. Torino-BiTecnology Reggiana è stata ripresa da un cameraman presente in tribuna (o si è trattato di un'allucinazione collettiva?). Un cameraman che a caldo i granata si sono lasciati sfuggire e che, a quanto pare, non fa parte né del Torino Calcio a 5 né di alcuna televisione locale.

Detto e sottolineato che la prova tv non è ammessa e che solo un “mea culpa” dell’arbitro potrebbe comportare la ripetizione della partita, i granata sono a caccia del video per documentare l’accaduto e allegare le immagini alle rimostranze da presentare agli organi competenti. Sembra una battuta, ma le indagini a caccia dell’operatore misterioso proseguono. Chi ha notizie ci faccia cortesemente sapere...

 

Obiettivo secondo posto

Certo è che la Reggiana Calcio a 5 in settimana dovrà essere brava a lasciare il “caso Brandizzo” fuori dallo spogliatoio, per concentrarsi sulla rincorsa al secondo posto (due punti in meno e una partita in meno rispetto alla Domus Bresso) e preparare la sfida di sabato al PalaBigi, contro un Freestyle Bergamo reduce da tre risultati utili consecutivi.

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