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Intervista a Mister Fornaciari

In questi giorni abbiamo intervistato il nostro allenatore dell'U21, Andrea Fornaciari per tutti "Penny".

Da sei stagioni si occupa del settore giovanile della società. In questa intervista emerge il ritratto di una persona molto pacata e molto più attenta all'educazione dei giovani, che all'aspetto sportivo/agonistico dello sport in generale. La società nel suo piccolo, è sempre attenta a insegnare ai più piccoli, il rispetto e i valori sani dello sport ed è orgogliosa di aver assegnato un incarico così delicato al nostro Penny.

D: Mister Fornaciari, abbiamo passato il girone di andata e siamo già alla terza giornata di ritorno, un piccolo bilancio?

Penny: l'unico bilancio che possiamo fare è riferito allo stato di crescita dei ragazzi che a me pare soddisfacente, tenuto conto che molti di loro sono di molto sotto il limite di età. 
 
D: dopo tanti anni su questa panchina e tanti giocatori, come giudica il suo rapporto con i “ragazzini” del calcio a 5?

Penny: i ragazzi hanno molto da dare ed insegnare a chi si pone nei loro confronti come allenatore e garante delle regole. Tenerli sempre coinvolti e seguiti è la base essenziale per cui loro ti ripagano con gli interessi.

D: la prima squadra va a gonfie vele e anche la sua u21 sta disputando un grande campionato, secondo lei c’è un segreto?

Penny: sicuramente la prima squadra che sta andando fortissimo è uno stimolo a fare bene anche per i giovani. Molto importante è la partecipazione alle sedute di allenamento che tanti under stanno svolgendo con la prima squadra.

D: Sesta stagione alla guida dell’U21, cosa vuole fare da “grande” Mister Fornaciari?

Penny: attualmente non sto pensando a nessuna proiezione futura. Sarebbe bello avere alla Reggiana un settore giovanile più esteso. 

D: uno sguardo al campionato e prevediamo un po’ il futuro: il Kaos sembra irraggiungibile, ma le altre squadre sono un pochino inferiori tecnicamente, dove arriverà la nostra squadra di u21?

Penny: Kaos a parte, autentico schiacciasassi del campionato, le altre squadre inclusa la nostra sono formate da ragazzi con esperienza maturata nel campionato juniores e ragazzi alla prima stagione. La nostra attuale posizione in classifica è il frutto della bravura dei ragazzi ad interpretare il gioco. Come tutti gli anni il girone di ritorno è più combattuto ed equilibrato rispetto al girone di andata, quindi per noi è vietato ogni calo di attenzione. I play off sono a portata di mano e per noi rappresentano la possibilità di giocare altre partite e fare ulteriore esperienza che è il patrimonio più grande per i ragazzi.

D: da esperto tecnico e rivolgendo uno sguardo alla prima squadra, secondo lei potrebbe essere l’anno giusto per la promozione?

Penny: facciamo gli scongiuri di rito e sbilanciamoci in un pronostico che a questo punto della stagione è dalla nostra parte. Vedo i ragazzi della prima squadra molto concentrati e determinati ad ogni partita. Sanno quello che vogliono e come ottenerlo. Spero caldamente nella vittoria finale che fin qui i ragazzi stanno strameritato.

D: ultima domanda: la società è sempre molto attenta al mondo “giovani”, e Lei spesso è più attento al rapporto umano che alle gesta sportive o alle vittorie, qual è il ruolo dello sport nella vita di un giovane?

Penny: Premesso che per me perdere non è la stessa cosa che vincere, è importante che i ragazzi giochino bene, ben comportandosi, accettando i responsi del campo e riconoscendo negli avversari, altri ragazzi che come loro si preparano e vivono con passione lo sport che praticano. Lo sport ha molte funzioni nella vita dei ragazzi. A parte i benefici fisici, per me è l'occasione di vivere la propria passione all'interno di un gruppo, accettandone le regole comportamentali, con tempi dedicati al lavoro ed altri allo scherzo. Un momento di gioia, divertimento e relazione con gli altri

Uffico Stampa: A.S.D. BITECNOLOGY REGGIANA C5

 

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